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Workshop che si propone di mettere a confronto e far dialogare cinema e psicoanalisi. I film proiettati, i dibattiti e i gruppi esperienziali riguarderanno la tematica del conflitto, inteso  sia come caratteristica del comportamento umano in ogni epoca storica, sia come attuale profondo problema sociale, che si declina dal piano individuale (il conflitto dell’individuo con se stesso, il “mal di vivere”, ecc.) al piano dei gruppi sociali più o meno estesi (il conflitto politico, etnico, generazionale, ecc.).

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Modalità e programma
Mattino: dibattito in plenaria con ospiti del mondo del cinema, della cultura e della psicoanalisi. Il confronto proseguirà all’interno dei gruppi esperienziali, ciascuno condotto da due psicoterapeuti.

Pomeriggio: le proiezioni saranno riservate ai partecipanti al Workshop.

Sera: le proiezioni saranno aperte al pubblico, non iscritto al workshop, e saranno accompagnate da un ampio dibattito con ospiti significativi di diversi ambiti culturali.

 

La metodologia del Workshop è incentrata sul fornire ai partecipanti la possibilità di sperimentare la difficoltà del passaggio tra il piano emotivo e il piano riflessivo nello specifico ambito del conflitto. Lo stimolo cinematografico ha lo scopo di favorire i processi di identificazione e l’accesso al livello emotivo. Le successive sessioni plenarie, con l’apporto di esperti del cinema, della cultura e della psicoanalisi e la discussione, mirano a consentire un primo passaggio da un’esperienza più emotiva (l’identificazione con una storia, con personaggi, dove, ciascuno a suo modo, riconosce parti di sé e della propria esperienza) a una più conoscitiva, dove il film è esaminato nei suoi significati culturali e sociali e viene evidenziata la specificità e complementarietà dei linguaggi inerenti il tema (filmico, letterario, sociologico, antropologico, psicologico e psicoanalitico, ecc.).

Il lavoro nei gruppi esperienziali, infine, è incentrato sul complesso passaggio dal sentire al pensare, attraverso il confronto con gli altri e i differenti punti di vista: tale processo consente a ciascuno di sperimentare la propria modalità di vivere il conflitto, di riflettervi, di verificare se e come nel gruppo diventi gestibile.

 

 

 

Lo schermo cinematografico, luogo di proiezione di sequenze di immagini, frutto di un lavoro collettivo guidato da una regia, raddoppia e reifica, a fini sociali, una funzione umana di cui ogni individuo ha esperienza, quella dello “schermo onirico”, dove una regia occulta organizza un lavoro di costruzione di scene che vengono proiettate. In entrambi i casi vengono segnalati temi, problemi, conflitti aperti, costituendo così occasioni che possono favorirne l’elaborazione verso una trasformazione.
Naturalmente le differenze sono molte, ma l’analogia tra la funzione che il sogno ha per l’individuo e quella che il cinema ha per la società sta forse alla base di questa proposta di workshop. Psicoanalisi e cinema, infatti, sono alle prese con sequenze di immagini che stimolano a pensare e a confrontarsi, a contatto con la forza delle emozioni e degli affetti che sanno suscitare, tra armonie e conflitti.

Il conflitto
è una costante della vita sociale e privata, ed è un indicatore del processo trasformativo che pone in tensione le istanze conservative e quelle innovative verso nuovi equilibri, quando non si incista e non degenera nella riproduzione di se stesso, ponendosi in questo caso non più come luogo di transito, ma come fine.

I maestri del cinema sanno proporre alla società, attraverso le immagini, chiavi di lettura delle tematiche umane che interrogano il pubblico sul senso della vita.. La psicoanalisi muove dagli intoppi dello scorrere della vita per ingaggiare il soggetto in un processo trasformativo che, attraverso la conoscenza di sé e delle proprie relazioni con il mondo, produce nuove storie e tende a generare soluzioni funzionali allo sviluppo della persona.

Un incontro nella terra di mezzo contigua ai due domini, quella della costruzione di storie emblematiche, che rendano conto della complessità e delle ragioni del conflitto, è la premessa da cui muove questo workshop, in cui psicoanalisi e cinema possano dialogare verso la produzione di pensiero, fruendo degli strumenti della co-visione, del confronto, e della elaborazione in assetto dinamico di gruppo.

Attraversare lo schermo significa, in questo contesto, tendere ad attingere alla generatività e alla profondità, proprie del cinema e della psicoanalisi, verso nuovi pensieri da scoprire e da costruire insieme.

 

Notizie flash

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Il 24 novembre 2018 inizia il Corso Rorschach.

 

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Incontri del lunedì

Il prossimo incontro si svolgerà

il 26 novembre 2018, ore 21

presso la sede di Arcipelago
in via Beuamont, 2.

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INTERVENTO prof. S. Bonino

A seguito del Seminario

"Asocial Media?"

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della prof. S. Bonino.

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